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Visualizzazione dei post da novembre, 2022

Due ricette di Pritha dasi

  dal suo libro “Cibo, Cultura e Arte – Cucina Veg-Etica: Nutrire il corpo e l’anima” Spaghetti di verdura Procurarsi un affetta verdure a spirale, con questo attrezzo si possono ottenere tagliatelle, linguine o spaghetti, poiché è dotato di tre accessori con un taglio differente. Le verdure più adatte per questa preparazione sono: carote, zucchine e daikon perché la loro forma è lunga e diritta. Dose per due persone: 2 zucchine, 2 carote e mezzo tubero di daikon. Affettare, e poi insaporire le verdure qualche secondo in olio tiepido con le seguenti spezie: zenzero fresco grattugiato o secco in polvere, noce moscata, paprika dolce, curcuma e alla fine un po di sale. Variante A: Per arricchire questi spaghetti di verdura si possono aggiungere 120 gr. di spinaci rosolati in olio solo per qualche secondo con un po’ di noce moscata e sale. Questo è anche un piatto dietetico ma anche ricco. Variante B: Frullare 80-100 gr. di cavolo viola con un po’ di olio e sale fino ad ottenere una salsa

Vrinda Parivar Italia: Breve resoconto della vita di Srinivasa Acarya

  Śrīnivāsa Ācārya nacque in una famiglia di brahmana il giorno di Pūrṇimā, nel mese di Vaiśākha, nel villaggio di Cākundī, sulla riva del Gaṅge. Suo padre era Sri Caitanya Dāsa e la madre era Lakṣmīpriya-devī. Suo padre era un rāḍhīya-brāhmaṇa.   Nell’infanzia studiò grammatica e altre materie, ma soprattutto gli piaceva ascoltare i passatempi di Sri Caitanya Mahāprabhu. A Śrīkhaṇḍa ebbe il darśana di Śrī Raghunandana e altri parikāra di Śrī Gaurāṅga. Grazie alla loro associazione, nacque in lui il forte desiderio di andare a Purī per avere il darśana di Mahāprabhu e dei Suoi devoti. Dopo aver iniziato il viaggio, tuttavia, scoprì che Sri Caitanya Mahāprabhu aveva già lasciato questo mondo. Sopraffatto dalla separazione, cadde a terra privo di sensi. In un modo o nell'altro arrivò a Purī e incontrò Śrī Gadādhara Panṇḍita, che gli lesse il Bhagavatam. Dopo qualche tempo, la copia del Bhagavatam di Gadādhara Paṇḍīta fu danneggiata dal continuo torrente di lacrime che usciva dai suoi