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Chi siamo

  VRINDA PARIVAR è una istituzione nata con l’obiettivo di risvegliare la coscienza di ogni individuo. Riunisce tutti coloro che si sentono ispirati da un’ideale ecologico-umanitario-spirituale e dal misticismo del nostro divino essere interiore. Per tale motivo invita a partecipare chiunque ne condivida la missione, gli obiettivi e le mete. I membri presenti si compromettono nell’appoggiare in forma morale, spirituale e materiale le seguenti mete e progetti qui presentati: -          Proclamare una coscienza di vita semplice e pensiero elevato -          Cercare di creare una coscienza vegetariana con il fine di stabilire una società libera da una violenza non necessaria contro i nostri fratelli minori, gli animali. -          Creare infrastrutture e preparare individui che aiutino a purificare e sanare la società, ispirandola ad acquisire valori superiori. -          Divulgare un tipo di educazione basata su valori spirituali universali. -          Aiutare ad eliminare pregiudizio e
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Due ricette di Pritha dasi

  dal suo libro “Cibo, Cultura e Arte – Cucina Veg-Etica: Nutrire il corpo e l’anima” Spaghetti di verdura Procurarsi un affetta verdure a spirale, con questo attrezzo si possono ottenere tagliatelle, linguine o spaghetti, poiché è dotato di tre accessori con un taglio differente. Le verdure più adatte per questa preparazione sono: carote, zucchine e daikon perché la loro forma è lunga e diritta. Dose per due persone: 2 zucchine, 2 carote e mezzo tubero di daikon. Affettare, e poi insaporire le verdure qualche secondo in olio tiepido con le seguenti spezie: zenzero fresco grattugiato o secco in polvere, noce moscata, paprika dolce, curcuma e alla fine un po di sale. Variante A: Per arricchire questi spaghetti di verdura si possono aggiungere 120 gr. di spinaci rosolati in olio solo per qualche secondo con un po’ di noce moscata e sale. Questo è anche un piatto dietetico ma anche ricco. Variante B: Frullare 80-100 gr. di cavolo viola con un po’ di olio e sale fino ad ottenere una salsa

Vrinda Parivar Italia: Breve resoconto della vita di Srinivasa Acarya

  Śrīnivāsa Ācārya nacque in una famiglia di brahmana il giorno di Pūrṇimā, nel mese di Vaiśākha, nel villaggio di Cākundī, sulla riva del Gaṅge. Suo padre era Sri Caitanya Dāsa e la madre era Lakṣmīpriya-devī. Suo padre era un rāḍhīya-brāhmaṇa.   Nell’infanzia studiò grammatica e altre materie, ma soprattutto gli piaceva ascoltare i passatempi di Sri Caitanya Mahāprabhu. A Śrīkhaṇḍa ebbe il darśana di Śrī Raghunandana e altri parikāra di Śrī Gaurāṅga. Grazie alla loro associazione, nacque in lui il forte desiderio di andare a Purī per avere il darśana di Mahāprabhu e dei Suoi devoti. Dopo aver iniziato il viaggio, tuttavia, scoprì che Sri Caitanya Mahāprabhu aveva già lasciato questo mondo. Sopraffatto dalla separazione, cadde a terra privo di sensi. In un modo o nell'altro arrivò a Purī e incontrò Śrī Gadādhara Panṇḍita, che gli lesse il Bhagavatam. Dopo qualche tempo, la copia del Bhagavatam di Gadādhara Paṇḍīta fu danneggiata dal continuo torrente di lacrime che usciva dai suoi

Srila Paramadvaiti Maharaja: Il Guru e il Sentimento di Amore

Sintesi della classe tenuta da Srila Paramadvaiti Maharaja nell'Agosto del 2009 a Nandafalva, Ungheria. Sono Stato con il mio Maestro Spirituale solo 6 anni e sono passati come un fulmine. Voi sapete che quando il Maestro Spirituale se ne va da questo mondo, offre la più grande istruzione che può dare ai discepoli. E’ una manifestazione di intenso amore spirituale, non è una relazione superficiale ma è una relazione che va dentro, nel profondo. Una volta presa l’iniziazione il discepolo non vive insieme al Guru. “Io ti do l’iniziazione e poi, ciao, ciao! Ci vediamo più tardi! Tu devi seguire le mie istruzioni. Io non posso stare qui perché devo girare tutto il mondo. Tu invece devi stare qui, devi rimanere a casa tua e mi devi rappresentare”. Ovviamente ci deve essere un periodo di training. Deve essere una transazione mistica; non nella logica materiale, non nella logica del karma, non nella logica del jnànà, ma nel Regno della misericordia senza causa, dell’amore. Dammi amore! Co

Spaghetti con pesto di mandorle, tahin e limone

  Ingredienti Per 2 persone: - 200 gr spaghettoni - 2 cucchiai passata di pomodoro - 1 scatola fagiolini - alcune foglie di basilico - olio evo - sale - 40 gr mandorle - 1 cucchiaio tahin - succo mezzo limone Preparazione

Vrinda Parivar Italia: Le glorie di Sri Srimad Bhaktivedanta Vamana Maharaja

  Le glorie di Sri Guru e di Sri Srimad Bhaktivedanta Vamana Goswami Maharaja - 29 dicembre 1991 Srila Gurudeva: si afferma nel Bhagavatam che il Guru autentico è come la svarupa di Krishna. acaryam mam vijaniyan navamanyeta karhicit na martya-buddhyasuyeta sarva-deva-mayo guruh -Srimad Bhagavatam 11.17.27  [Si deve considerare l’acharya come Io stesso e mai mancargli di rispetto in alcun modo. Non si dovrebbe invidiarlo, pensare a lui come un uomo ordinario, perché egli è il rappresentante di tutti gli esseri celesti.]   Krishna ha detto a Uddhava: "Non si deve mai mancare di rispetto a Guruji. Egli è la personificazione di tutti gli esseri celesti" Le tre principali divinità tra gli esseri celesti sono Brahma, Visnu, e Mahesa. il Guru è l'incarnazione di Brahma, Visnu, e Mahesa. Avevo detto in precedenza che il Guru è Brahma; Guru è Visnu; e Guru è Mahesa. In uno dei mantra, si afferma che il Guru è anche Parabrahma.   Madhava Maharaja: Guru saksat parabrahma tasmai sri

Sri Radha e il debito di Krishna con le gopi

  Le gopi hanno rinunciato a tutto e non pensavano nemmeno che Krishna fosse  svayam-bhagavān , Dio, la Persona Suprema. Sanno solo che Kanu, il figlio di Nanda Maharaja di Vrajabhumi, è il loro più grande amore, la loro vita e il loro oggetto d’amore,  premasarvāśraya . Lui è tutto per loro. Con quel  prema  hanno rinunciato a tutto. Nella letteratura del mondo non troverete mai una tale  tyāga , una tale rinuncia. È incomparabile. Con il loro amore, hanno infranto la promessa di Krishna. La sua promessa è: ye yathā māṁ prapadyante tāṁs tathaiva bhajāmy aham “Quando qualcuno si avvicina a me io lo ricompenso.” (Bg. 4.11) Krishna non diventa mai indebitato, ripaga sempre i suoi debiti. Ma questa sua promessa fu infranta dalle gopi. Poiché le gopi non vogliono niente, come potrà ripagarle? Se avessero avuto qualche interesse, qualche desiderio, allora Krishna avrebbe potuto ripagarle. Ma le gopi non vogliono nulla. Quindi la sua promessa viene meno. Le gopi non vogliono  svarga-sukha , 

Bicchierini di mirtilli

  Ingredienti Per 4 persone 125 g di mirtilli 200 g di yogurt 100% vegetale (soia, riso ecc.) 2 biscotti di cereali 100% vegan sciroppo d'acero (facoltativo) Preparazione